Verso i 45 anni...

IL MESSAGGIO DI PADRE MARIO MARAFIOTI Sj, IN OCCASIONE DELL’INIzIO DEL 45° DELLA COMUNITà EMMANUEL È INDIRIZZATO A VOLONTARI E OPERATORI MA LO PROPONIAMO ALLA RIFLESSIONE DI TUTTI.

Ai Volontari e Operatori della Comunità Emmanuel a tutti insieme in ogni Settore e servizio comunitario, e a ciascuno personalmente, chiedendo che si legga con gli occhi, con la mente, con il cuore.

Padre Mario Marafioti s.j. a “Le Sorgenti”

NATALE 2024: il 44° della Comunità Emmanuel, il 2024° del Suo FONDATORE! Alla Sua chiamata (percepita nel vento della Storia, che portava all’orecchio l’eco della voce dei “piccoli” della terra, e risuonante nell’intimo del loro animo in ricerca), hanno risposto i con-Fondatori. La generazione nata dal loro amore e dal loro sacrificio ne ha raccolto il testimone. E oggi? Chi ha le mani per riceverlo, tenerlo con presa sicura, portarlo in questo, e oltre questo, anniversario?
Di solito si festeggiano i compleanni: 44! Ed entriamo nel 45°! Feste solo celebrative non sono per noi! Rischieremmo di autocelebrarci, inquinati dal veleno di quell’io autoreferenziale che vogliamo invece combattere, personalmente e comunitariamente. Celebreremo la Vita: le sue meraviglie e i suoi drammi, il suo mistero e le sue chiamate, salendo verso la cima, che svetta al Sole oltre le nubi, per il triplice sentiero della Memoria, dell’Intelletto, della Volontà, Vita-Messaggio-Impegno.
La Memoria è fondamentale, perché in essa sono le radici del nostro presente e del nostro futuro! La Memoria di cui parlo è una terra che, nelle falde profonde, conserva il seme gettato un giorno su di essa, da cui ora preme per poter germogliare. È un grembo che, accolta la vita, le dà carne e ne tesse l’organismo, finché è maturo per il parto. Non è un armadio da museo, ma un focolare che tiene sempre accesa la fiamma del fuoco delle origini o custodisce, anche sotto la cenere, la brace sempre pronta a ravvivarsi.
Della Vita, del Mistero, del Miracolo della Comunità Emmanuel, quale “memoria” ti è stata trasmessa? E quale porti adesso in te? Nessuna, tutta, una percentuale? La Memoria fornisce alla mente il contenuto: ricordando, riprendendo, riconsiderando, l’Intelletto lo legge, rilegge, “vede” dentro: intus-legit! Si accende così la luce della Verità e se ne respira il Valore, mentre scorrono sullo schermo del tempo Volti, Nomi, Gesti, Suoni. Vengono dal passato in processione verso il presente, verso di te, aprendoti alla Comunità come ad un Messaggio che questi 44 anni veicolano fino alla porta del tuo cuore: senso dell’esistenza; ricerca dell’anima; voci che chiamano e libertà che, interpellate, rispondono; scoperte e scelte di vita; amore e dolore, e travagli di parto; silenzi gravidi di Parola e solitudini abitate, popolate di presenze; lacrime che scorrono e mani che le asciugano; ferite sanguinanti e cure che guariscono (la mancanza di amore ferisce; l’amore guarisce); lotta e speranza; amare sconfitte e più decisive, meravigliose vittorie. Se fai memoria e vi guardi dentro con l’Intelletto, ne riceverai il messaggio diretto a te: c’è una “Causa” per cui vale la pena giocarsi la vita! Il messaggio ricevuto fa appello alla tua coscienza e alla tua libertà, bussa alla porta del cuore, interpella la volontà: vuoi “cercare”, “trovare”, “rispondere con la vita”? Vuoi “connetterti” con quanti hanno già risposto, e con quanti stanno rispondendo in un dono spesso silenzioso quanto operoso? Gli uomini riducono spesso il mondo ad un conflitto di egoismi individuali e collettivi: la Comunità è un miracolo fatto da chi ha il coraggio di arruolarsi, partire per il fronte, vivere una vita di frontiera, organizzando ospedali da campo: vuoi “fare il miracolo” necessario alle “vittime” del mondo dei “ricchi” e dei “potenti” di turno? Vedi quello che non ha da mangiare, né da vestire, né da abitare, né da curarsi, ed è, per “questo mondo”, come invisibile, inesistente (privato di qualunque riconoscimento, anche di quello del “diritto di esistere”)? Va’ a dargli un pesce per la fame di oggi (pronto soccorso! liberazione dal bisogno immediato)! Insegnagli intanto a pescare (liberazione dalla causa di quel bisogno mortale)! E fatti promotore di una legge per la pesca, e di politiche sociali giuste e solidali, inclusive, incisive nel tessuto socio-economico, e profetiche, in mezzo alle ingiustizie del disordine mondiale!


Sono 44 anni che la Comunità Emmanuel pensa così, e opera con questa visione della vita, questo orientamento del cuore, queste prassi sul territorio, con tutti gli uomini di buona volontà, con le Istituzioni, con gruppi e associazioni, con quanti hanno ancora come orizzonte il Bene Comune e partono dagli ultimi per realizzare, con loro, un “altro” mondo! Eh sì, un altro mondo! Infatti, il mondo, in sé stesso meraviglioso, è diventato scandaloso, infernale, demoniaco.



Indietro
Indietro

Lampada accesa passi sul sentiero