“The Circle of Life”(Il Cerchio della Vita)
Al via i percorsi sul contrasto alla violenza di genere e sulla promozione dei diritti umani del progetto “Donna, vita, libertà 2.0”.
Giunti alla loro seconda edizione, i laboratori “The Circle of Life” (Il Cerchio della Vita), a curadi Stefania Mariano, Simona Cleopazzo e Martina Dominici, sono percorsi artistici, che fanno tesoro dell’esperienza di accoglienza, inclusione e cooperazione di Fondazione Emmanuel per dare forza a un cammino che unisce arte, educazione e giustizia sociale.
Il primo appuntamento: giovedì 6 novembre, alle 17 presso l’“ISMS Ignazio di Loyola-Centro Le Sorgenti” con il Laboratorio di Pratiche Corporee guidato da Stefania Mariano. Lo stesso sarà riproposto venerdì 14 e giovedì 20 e 27 novembre. In dicembre: giovedì 4, 11 e 18 e lunedì 22. Il 29 dicembre è prevista la “Restituzione finale”.
In novembre e dicembre seguiranno: il Laboratorio di Cucito Creativo con Martina Dominici, sempre presso l’“ISMS Ignazio di Loyola-Centro Le Sorgenti”, con inizio alle ore 16.00. Altri appuntamenti per questo laboratorio saranno giovedì 13, martedì 18, venerdì 21, martedì 25, e venerdì 28 novembre e martedì 2 dicembre; e il Laboratorio di Scrittura Creativa con Simona Cleopazzo: lunedì 17 novembre e lunedì 1, 8 e 15 dicembre.
Si tratta di percorsi che partono dalla narrazione di sé, passano per la memoria e la parola condivisae permettono di trasformare le esperienze individuali in voce collettiva di libertà e rinascita.
Il Cerchio della Vita non è soltanto un’immagine evocativa, ma una metafora universale che attraversa culture, religioni e tradizioni. Rappresenta la continuità, l’interdipendenza e la trasformazione costante che caratterizzano l’esistenza. Nel cerchio, infatti, non esistono punti di arrivo definitivi: ogni fine si apre a un nuovo inizio, ogni caduta prepara alla rinascita, ogni ferita custodisce la possibilità di guarigione.
Il cerchio allora è:
un simbolo di uguaglianza perché nel cerchio non esistono gerarchie, tutti i punti hanno lo stesso valore; è lo spazio in cui ciascuna persona, indipendentemente da genere, origine o condizione sociale, può sentirsi riconosciuta e inclusa;
un simbolo di comunità e appartenenza, il cerchio è la forma che spontaneamente assumono le persone quando vogliono ascoltarsi, condividere, danzare o pregare insieme; è il luogo della parola che circola e non si interrompe, del gesto che si trasmette, del ritmo che unisce.
un simbolo di ciclicità e rinascita, vita e morte, dolore e guarigione, oppressione e liberazione non sono poli inconciliabili, ma fasi di un ciclo che si rigenera continuamente. In questo senso il progetto trasforma il trauma della violenza in possibilità di riscatto e rinascita, individuale e collettiva;
un simbolo di connessione interculturale, dal Mediterraneo all’Africa, dall’Europa al Medio Oriente, il cerchio appare nelle danze popolari, nei rituali religiosi, nelle pratiche spirituali. È un archetipo che supera i confini, riconoscibile da tutti i popoli ed è generatore di dialogo universale.
La performance “The Circle of Life” traduce questa visione in un’esperienza sensoriale e partecipativa. I corpi dei partecipanti disegnano cerchi nello spazio, intrecciando danze tradizionali e contemporanee; la musica accompagna i cicli del respiro, del tempo che ritorna; le voci e i racconti raccolti nelle comunità si trasformano in eco che viaggia attraverso diversi mondi e culture e crea ponti.
Perché:
la Vita, in tutte le sue forme, è sacra e degna di essere custodita. E la rinascita è possibile soltanto se il cerchio – aperto – può accogliere nuove storie, nuove energie, nuovi legami.
La partecipazione a tutti i laboratori è gratuita; l’iscrizione è obbligatoria attraverso il link:
https://docs.google.com/forms/d/1rYbWvRWIi4SpakqaJhh4nS4Obyz462rNrHyFo-4UTS0/edit
Per ulteriori info:
tel. 0832/358390
mail: emmanuel.lecce@gmail.com

